Sviluppi sulla questione della centrale a biomasse ad Arpino.

Nuovi rivolgimenti nella lunga e complessa questione della costruzione della centrale a biomasse in zona Lufrano ad Arpino.

Dopo le controversie del novembre 2010, le proteste del comitato cittadino “Basta veleni: No alla centrale a biomasse” avevano premuto per una risoluzione concreta a tutela della salute della popolazione di Arpino. L’allora sindaco Stefano Ferrara era intervenuto con un’ ordinanza del 14/01/2011 che richiedeva la sospensione dei lavori di costruzione per tre mesi.  Dalla fine dell’ amministrazione Ferrara, la questione è passata al Commissario Straordinario Maria Rita Leonardi, che ad inizio aprile ha richiesto ai diversi assessorati competenti un riesame dell’intera questione.

L’ARIN, la società deputata alla realizzazione della centrale (destinata al rifornimento energetico dell’azienda) aveva rispettato le direttive dell’ordinanza salvo per tornare alla carica lo scorso 14 aprile quando,ormai trascorsi i tre mesi della sospensione dei lavori, hanno dichiarato la loro imminente ripresa.

E qui abbiamo il colpo di scena: l’ex Sindaco Ferrara, in una lettera indirizzata alla Dottoressa Leonardi, invita il Commissario Straordinario a prendere nuovi concreti provvedimenti per impedire la ripresa dei lavori della centrale. Evidentemente l’appello “accorato” di Ferrara ha colto nel segno, perché di fronte alla richiesta del Commissario, in data odierna l’ARIN ha acconsentito ad una nuova sospensione dei lavori, almeno fino alla fine delle elezioni amministrative.

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