Sistema cooperativo campano tra inquietudini e prospettive, l’AGPG incontra le Guardie Giurate della Coop di Via Arenaccia a Napoli

NAPOLI – Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione nazionale Guardie Particolari Giurate, e la giornalista Emilia Sensale, addetto stampa AGPG, hanno seguito di persona le vicende legate all’attuale preoccupante situazione in cui versa il sistema cooperativo, affermando quanto sia importante, per trovare soluzioni adeguate, il poter instaurare un confronto tra istituzioni e lavoratori e consumatori. A inquietare il presente di migliaia di lavoratori è proprio la mancanza di prospettive per l’avvenire di una grande attività aziendale che finora ha registrato, secondo gli ultimi dati emersi, perdite di bilancio che ammontano a diciannove milioni nello scorso anno e a quasi dodici milioni nel 2011, il tutto incorniciato dalla possibilità che i negozi Coop della Campania possano essere affidati ad una realtà imprenditoriale privata.

In particolare, l’AGPG, tramite la figura del presidente Alviti e della responsabile stampa Sensale, ha incontrato le Guardie Giurate operanti alla Coop ubicata in Via Arenaccia, a Napoli, luogo che nei scorsi giorni è stato teatro di manifestazioni di solidarietà proprio per scongiurare la chiusura dell’ipermercato, causando perdita di posti di lavoro per molti settori. Giuseppe Alviti ed Emilia Sensale hanno aperto un confronto con Emanuele Coviello, in altre parole il responsabile delle Guardie Giurate presenti nella Coop di Via Arenaccia, col quale resteranno in contatto “per monitorare una situazione – spiegano all’unisono Alviti e Sensale – intimamente legata alla crisi economica che stiamo vivendo e che trascina dietro di sé molte tragiche conseguenze, mentre auspichiamo che ci siano i margini per avviare una trattativa che garantisca la non espulsione del sistema cooperativo dal settore della distribuzione campana e che renda felici tutti, tra consumatori e lavoratori e imprenditori e le stesse Guardie Giurate che vigilano la struttura, ma è davvero necessario un impegno univoco delle autorità competenti, delle istituzioni e della cittadinanza”.

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