“Basta al caro polizze”

“BASTA AL CARO POLIZZE, BASTA ALLE SPECULAZIONI DA PARTE DELLE COMPAGNIE ASSICURATIVE”

Finiamola con le discriminazioni dei cittadini che oltre ad essere mortificati da ingiuste accuse di imbrogli, devono anche sopportare un continuo aumento ingiustificato delle polizze che hanno raggiunto, in Campania soprattutto, costi a dir poco assurdi.

Polizze per vetture e ciclomotori, per la sola RCA, con premi che superano, rispettivamente € 5.000,00 ed € 2.000,00 rappresentano una vera “rapina” autorizzata, atteso che è stato concesso la “liberalizzazione” delle tariffe trasformata in libertinaggio da parte delle compagnie, non soggette ad alcun obbligo.

 

La stragrande maggioranza dei cittadini onesti non può essere genericamente confusa con “i truffatori” contro i quali le compagnie nulla fanno, se non qualche sceneggiata ogni tanto.

 

La realtà è sotto gli occhi di tutti le compagnia che non sono obbligate alla gestione del ramo RCA, proprio grazie a questo settore sono diventate vere e proprie lobby bancarie, oltre che assicurative.

Il troppo è troppo, una polizza auto non può costare tre o quattro volte l’IMU o addirittura quanto un anno di mutuo-casa.

A tartassare i cittadini già ci pensa la crisi economica, con l’impoverimento continuo delle famiglie, che invece sono obbligate alla RCA.

Il grido d’allarme arriva dal SIPA-UGL, il Sindacato Italiano Periti Assicurativi, nella persona del Segretario Nazionale Salvatore MICELI, il quale propone il ritorno alle finalità ed alle disposizioni previste dalla Legge 990 “assicurazione obbligatoria” che ha visto in tale legge una legge sociale con tariffe stabilite e determinate dal governo e non lasciate all’arbitrio delle compagnie.

Si chiede, inoltre un controllo diverso sulle riserve dichiarate dalla compagnie assicurative, come preventivo di bilancio, magari con l’istituzione di una commissione composta da tecnici del settore assicurativo in rappresentanza delle varie componenti (agenti, periti, sindacati ecc.), che provveda anche a determinare le tariffe massime applicabili nel settore della RCA, consentendo alla compagnia una sana concorrenza basata sugli sconti tariffari.

Smettiamola, quindi, con le speculazioni sulla pelle degli automobilisti con il caro polizze, che sta portando ad un numero sempre più alto di veicoli circolanti privi della copertura assicurativa.

E’ vero, che al sud la  frequenza sinistri è più alta che al nord, ma il costo medio al nord è di gran lunga più alto di quello del sud, per cui l’enorme differenza tariffaria non è giustificata né giustificabile.

 

 

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Al danno poi si aggiunge la beffa, perché, negli ultimi anni oltre all’aumento dei premi di polizza, si è avuta una sistematica e totale azione di disdetta polizza, anche in caso di polizza con bonus storico (classe B-1 C-1……).

Tale scientifica azione, concordata tra le compagnie, ha avuto lo scopo unico di costringere l’assicurato a rinnovare il contratto con premi maggiorati dal 20% fino al 40% in più.

Questo sindacato, seppur di categoria, conoscendo profondamente il settore e stando a stretto contatto con gli assicurati-danneggiati si sta rendendo propositivo per una nuova e più moderna concezione dell’assicurazione obbligatoria (RCA).

Si chiede più attenzione e responsabilità del governo per il settore RCA, più trasparenza da parte delle compagnie, più responsabilità del cittadino assicurato-danneggiato, ma allo stesso modo lo renda più tutelato nei confronti degli speculatori e delle compagnie.

A tal fine questo sindacato, con l’aiuto di politici sensibili al problema, prossimamente presenterà una proposta di legge di modifica dell’attuale sistema.

Uniamo le nostre forze, Voi come cittadini, noi come Sindacato affinché la volontà del popolo sia consacrata dal diritto.

 

Ufficio Stampa SIPA

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