[PHOTOREPORT] Via San Mauro: voglia di modernità fra problemi vecchi e nuovi

Se le strade  potessero parlare, Via San Mauro avrebbe molto da raccontare. La “vecchia” storia di Casoria passa anche di qui: per la chiesa, per i suoi vicoli, per i cortili di questi palazzi di altri tempi.

Cosa rimane di tutto questo oggi? Casoriadue.it continua con i suoi photoreport a documentare lo stato di “salute” delle strade cittadine, richiamando l’attenzione dei lettori sui problemi vecchi e nuovi di Casoria.

Nella Casoria  del terzo millennio, via San Mauro ha lo stesso volto duplice di molte altre strade del centro storico, diviso tra la modernità delle nuove costruzioni e l’incuria  degli antichi palazzi, spesso abbandonati a stati di pericoloso degrado.

Senza considerare i numerosi cantieri abbandonati in corso d’opera, scheletri di cemento armato che lasciano intravedere squarci da cartolina partenopea: piante di agrumi lasciate crescere incontaminate in una casa che chissà per quanto ancora resterà abbandonata.

Inevitabile parlare della spinosa “questione monnezza” ma sorprendentemente via San Mauro sfugge al degrado imperante nelle zone periferiche di Casoria. Tra le prime zone ad attuare la raccolta differenziata porta a porta,  via San Mauro sembra aver efficacemente messo in pratica il nuovo metodo di raccolta. Non mancano, tuttavia, eccezioni dettate dall’ignoranza o dalla semplice inciviltà:

Via San Mauro è una strada di contraddizioni, dove convivono vecchio e nuovo e dove anni di sfrenate concessioni edilizie hanno fatto sparire non solo le fatiscenti costruzioni private ma anche vicoli appartenenti invece al demanio pubblico diventati improvvisamente, come per magia,  parte di una proprietà privata separata dall’esterno tramite un cancello metallico. A distanza di anni, le battaglie legali dei proprietari del palazzo adiacente hanno portato alla rimozione del cancello ma la denominazione di Vico Primo San Mauro non ha fatto ancora la sua ricomparsa.

Se tutto a via San Mauro sembra avere qualcosa da raccontare, si può solo immaginare quante e quali storie potrebbe raccontare la leggendaria scuola “San Mauro”. Per generazioni di casoriani, giovani e vecchi, nativi o “acquisiti”, via San Mauro è sempre stata legata allo storico circolo didattico, costruito durante il ventennio fascista e primo grande edificio scolastico di Casoria. Tuttavia, i corridoi della scuola, il suo vasto cortile, i suoi banchi e le sue aule sono tristemente silenziosi: è dal novembre 2008 che la scuola è stata chiusa perché dichiarata inagibile, è da allora che il suo corpo docente assieme alla sempre numerosa platea scolastica è stato smembrato e diviso nelle due sedi presso le quali ha trovato  “ospitalità”. L’amministrazione Ferrara, che aveva decretato la chiusura dell’edificio per ragioni di sicurezza , aveva promesso la riapertura della scuola in tempi ragionevolmente brevi. Tuttavia, il concetto di brevità appare quanto mai relativo, visto che alla vigilia del nuovo anno scolastico, la San Mauro appare ben lungi dall’essere tornata operativa.

 

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