Lo scenario apocalittico della villa comunale

In città, nelle calde giornate d’estate, il posto ideale dove trovare un po’ di refrigerio e respirare aria pulita è solitamente il parco cittadino. A Casoria, purtroppo, non è così.

La villa comunale, da luogo all’aria aperta in cui i grandi avrebbero la possibilità di trovare un po’ di relax mentre i loro bambini giocano in sicurezza, è diventata un posto in cui a regnare sono la desolazione e l’incuria più totale.

Cartacce e buste di plastica tra i cespugli, lattine gettate qua e là, cicche di sigarette ovunque: la villa è diventata il luogo simbolo del degrado casoriano.

La poca attenzione alla tutela del decoro urbano, sia da parte dei cittadini che da parte dell’amministrazione, è una tematica di cui abbiamo ampiamente discusso, ma nonostante le denunce, nulla è cambiato.

Andate a fare un giro in villa: oltre ai soliti rifiuti, troverete anche altro.

Lo stato in cui versa la vasca che ospita le papere è a dir poco vergognoso.  Nell’acqua, diventata oramai marrone, oltre a galleggiare bottiglie e rifiuti di vario tipo, si trovano anche le carcasse di piccioni.

Le condizioni igieniche della vasca sono sempre più precarie, ciò oltre ad essere dannoso per gli animali che vi vivono, potrebbe anche avere conseguenze sulle persone.

Tutto ciò è inaccettabile.

 

Alessia Diano

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