Le nuove porte del Santuario di San Benedetto, simbolo di rinnovamento e di speranza

Nello scampanìo festoso dei giorni più belli, lunedì 21 marzo u.s., S.E., il cardinale Crescenzio Sepe, ha benedetto il nuovo portale del santuario diocesano di San Benedetto Abate, nella città di Casoria, alla cui realizzazione ha contribuito la generosità di tanti fedeli, portando a compimento un progetto assai caro al parroco della menzionata comunità monsignor Mauro Piscopo, che ha speso, e continua a spendere, la sua vita al servizio della Chiesa e dei figli spirituali affidati alla sua guida pastorale da oltre quarant’anni. Nel suo saluto iniziale al Cardinale, il parroco, dopo aver espresso infinita gratitudine al Presule, che ha presieduto la santa messa coadiuvato dal decano dell’XI zona pastorale, don Marco Liardo, da don Pasquale Fioretti e da padre Giliberto, ha realizzato un breve excursus relativo al suo servizio sacerdotale, nel cui corso ha donato agli altri quanto, generosamente, Dio ha donato a lui, adoperandosi nella consapevolezza che chi lavora può sbagliare, mentre chi non lavora sbaglia sicuramente…S.E., che ha definito padre Piscopo “un dono” elargito da Dio alla Chiesa,  nella sua omelia, dopo aver salutato le autorità religiose e civili convenute ed i fedeli tutti, ha dichiarato quanto segue:

Alla coinvolgente riflessione di S.E. ha fatto seguito, nella fase conclusiva, la lettura della preghiera del Giubileo, ideata dallo stesso cardinale Sepe; a celebrazione conclusa, uscendo da questa porta così nuova e così bella ciascuno avrà pensato al serio impegno che comporta un gesto, all’apparenza, così semplice ma che implica un cambiamento di vita a cui non tutti sono disposti: provarci, però, è indispensabile, perché se non si cambia se stessi, non si può pretendere di cambiare il mondo!

 

                        

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