La passione del Ministro, l’indifferenza della città

fonte fotografica Esposito Salvatore

Doveva essere un grande evento, la presenza a Casoria del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Una conferenza stampa dal titolo “Assalto al futuro per concretizzare i sogni. Le mosse dell’Amministrazione per aggredire il declino”. Ma Casoria non ha risposto con grande entusiasmo. Qualche giornalista e una ventina di spettatori sono arrivati oggi pomeriggio in piazza Cirillo.

Il mMnistro Meloni ha fatto i complimenti all’Assessore Notaro per le iniziative messe in campo sul territorio e parlato del ruolo delle politiche giovanili in un’Amministrazione locale come nel Governo nazionale. «Non ho mai pensato che le politiche giovanili fossero politiche del tempo libero, né che dare un punto di vista giovanile alle iniziative del governo significasse fare demagogia nei confronti dei giovani» ha detto Meloni «La nostra generazione e quelle successive pagano le mancanze di una politica che non ha saputo dare risposte, ma ha preferito fare cose che tornassero subito utili per i consensi, lasciando un welfare disastrato».

 

La giovane ed appassionata Meloni ha parlato delle prossime iniziative del suo Ministero, come “Diritto al futuro”, un progetto per il quale sono stati stanziati trecentomilioni di euro e che riguarda grandi temi come casa, famiglia e sostegno al talento o del prestito d’onore ai giovani che investono sulla formazione e non possono permettersi gli studi.

Immagina una società ideale, il Ministro, in cui ognuno possa costruirsi il suo futuro in base a meriti e competenze e non a famiglia, reddito o paese di nascita. E invita i giovani a non distaccarsi completa

mente dalla politica perché la sentono lontana, ma ad impegnarsi in prima persona «nella più bella forma di impegno civile».

«Si può fare la differenza anche se non si hanno sessantacinque anni» afferma Meloni «si può partecipare al futuro della propria nazione ed entrare nella storia anche a vent’anni, questo è il messaggio che vorremo trasmettere ai giovani».

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