Intervista al Consigliere Comunale del Pd, Nicola Laezza

1) Ci esprima le sue considerazioni sul primo Consiglio Comunale tenutosi Venerdì mattina, 15 Luglio.

Devo dire che sul primo  consiglio comunale tenutosi con la  nuova amministrazione, il mio giudizio non è molto positivo.Infatti ,ad una strumentale presa di posizione della opposizione, che per  9/10 ha disertato l’aula consiliare, evitando il confronto sulle questioni sollevate attraverso la distribuzione di un volantino ed una conferenza tenutasi in una caffetteria cittadina, quasi a confermare la volontà di alimentare il dibattito in luoghi diversi da quelli istituzionali, la maggioranza ha voluto discutere tutti i capi all’ordine del giorno.Cosa che andava fatta sicuramente per quelli di interesse generale, poiché il consiglio comunale di fronte a prese di posizione di parte, non poteva bloccarsi, ma sul capo che prevedeva l’elezione del presidente del consiglio,  trattandosi di una figura istituzionale che deve rappresentare il consiglio nella sua interezza, mi è sembrato una inutile forzatura,

anche perché  non si è voluto  tenere conto  di considerazioni  che venivano dalla stessa maggioranza, tanto che sul voto di rinvio richiesto da IDV e sulle successive  votazioni si è dovuta registrare un diverso orientamento che sicuramente come inizio non mi sembra opportuno, lasciando immaginare prime diversità di vedute.

 

2) Se Lei invece di Consigliere Comunale fosse stato eletto Assessore, quale ruolo gli sarebbe piaciuto ricoprire? E perché?

C’è una bella differenza tra la carica elettiva e la nomina ad assessore, poiché nel secondo caso, l’impegno diventa totale e a quel punto bisogna scegliere tra il lavoro e la politica, comunque non farei problemi di  delega, ma sicuramente affronterei l’esperienza con determinazione  e spirito di servizio.

3) Proprio Giovedì sera è giunta la notizia che il Pd ha superato il Pdl, diventando il primo partito politico italiano. Secondo Lei, essendo proprio un Consigliere del Pd, quali sono le ragioni di un tale successo?

La mia opinione, come si suol dire, è che il clima è cambiato. Faccio alcune considerazioni: il Pd ha vinto le elezioni tra l’altro ,in 2 città Milano e Napoli ,con candidati di altri partiti che non avrebbe voluto, e lo stesso dicasi all’inizio per i referendum,  che non ci vedevano proprio in prima fila; la notizia del sondaggio che indica il PD davanti al PDL arriva, nonostante il voto contrario, in parlamento sull’abolizione delle provincie (ricordo che il mantenimento di questi enti inutili, pesa sulle spalle dei contribuenti per 14 miliardi). Di conseguenza il momento è favorevole e si respira un’aria di fine corsa per chi ha illuso gli italiani con false promesse. Ci sono tutte le condizioni per  fare in modo, attraverso proposte concrete e credibili ,di poter recuperare il voto dei cittadini delusi da questa destra populista e fallimentare.

4)Cosa si aspetta per il futuro di Casoria?

Stiamo superando la grave crisi dei rifiuti grazie all’impegno delle istituzioni e dei cittadini, si comincia ad intravedere la  riapertura dello stadio comunale ,prima della riapertura sarà garantita la sicurezza nelle scuole etc. Ecco mi aspetto che  cominciamo a dare risposte in termini di servizi e sostenibilità ai cittadini , senza inseguire grandi progetti,  cose concrete, per  parlare finalmente di una città normale, che ha sì grandi problemi come la gran parte dei comuni del mezzogiorno, ma è capace di mettere in campo le migliori energie per affrontarli e  proporre soluzioni  adeguate per superarli.

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