Dal Vangelo secondo Marco

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. 
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. 
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

Il sole si oscura e la luna non da la luce, nella creazione questi elementi danno luce al giorno e alla notte e regolano la nostra vita e ci dicono che ore sono.

Quando si oscurano significa che si perdono i punti di riferimento. Quando passano le tribolazioni allora cambiano i punti di riferimento, perché le tribolazioni della vita ci fanno vedere le cose con altri occhi. Ora Gesù dice che tutte queste cose passeranno,  resterà una Parola. Noi iniziamo ad entrare in relazione con Cristo solo quando tutte le altre cose si mettono da parte e si scopre che c’è la possibilità di una relazione con Gesù.  Nelle nostre corse quotidiane, nei nostri affanni  giornalieri spesso perdiamo di vista il necessario, cioè quello che veramente ci fa vivere, la Parola di vita che ci porta Gesù con il suo messaggio ed allora ecco che attraverso le tribolazioni e il buio successivo che ci rendiamo conto di aver perso la bussola, che abbiamo dato valore a cose e circostanze che non hanno alcun valore.  C’ è chi resta a guardare le agonie e le sofferenze del mondo e la fragilità di esso e chi invece ritrova  la Parola di Gesù.  Sapere che nei nostri tormenti c’è la certezza della vicinanza di Gesù ad ognuno di noi, tutto può capitare, tutto può passare , ma Lui non passa, rimane saldo e continua a parlare al nostro cuore. Dobbiamo ricordare il bene ricevuto, tutte le volte che nella nostra vita ci siamo sentiti ispirare, toccati da Dio e conservare saldamente tale ricordo. Genoveffa Tuccillo

 

 

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