Casoria, tutto cambia, tutto resta uguale…

Torniamo a raccontare, dopo la pausa estiva, i fatti e i misfatti della vita casoriana settimana dopo settimana, tra gioie e dolori, vizi e virtù, vincitori e perdenti. E cominciamo da una settimana calda, quella appena trascorsa, in cui la pioggia del giorno di San Gennaro non è bastata per mitigare l’atmosfera di Piazza Cirillo. Con una lettera agli studenti il Primo Cittadino ha inaugurato l’anno scolastico, non senza polemiche da parte delle mamme e dei papà degli alunni della San Mauro e della Cimiliarco, per i quali i cancelli sono, invece, rimasti chiusi. Cosi come chiusi restano, per adesso, i cancelli dello Stadio San Mauro.

“Recupereremo la struttura”, fa sapere il Vice Sindaco D’Anna, mentre si attende il parere del genio civile. Viene siglato un patto con i comuni di Casavatore  e Arzano contro il fenomeno degli scarichi illeciti di rifiuti, mentre Casillo, da noi più volte sollecitato sull’argomento, fa sapere che “è in via di realizzazione un piano videosorveglianza di grandi dimensioni”. Intanto, il fardello della manovra finanziaria e le pesanti ripercussioni che essa comporta preoccupano non poco Carfora e la sua amministrazione. Il Sindaco, preoccupato per i tagli alle spese di investimento oltre che a quelle correnti, si chiede: “Cosa risponderò ai cittadini che saranno privati di servizi essenziali come l’assistenza domiciliare  e il trasporto scolastico?” Non se lo chiedono, però, i consiglieri, stando a quanto emerso dal consiglio comunale del 19, il primo dopo le vacanze. Un consiglio-fiume, iniziato alle 9.30 e terminato, ma solo perché sospeso in mancanza del numero legale, alle 17.30. Una accesa discussione sulle modifiche al regolamento dello statuto consiliare (Ma poi, quanti consiglieri lo avranno mai letto?) e sui permessi di lavoro per la partecipazione volontaria alle commissioni. Permesso sì, permesso no… questo il nocciolo del problema! In fondo, in una città come Casoria, in una congiuntura economia nazionale a dire poco devastante, non c’è mica bisogno di prendere a cuore altre questioni! E’ stato un consiglio – specchio della realtà quotidiana- in cui non si è ben capito chi sta dalla parte di chi, chi siede a destra, chi a sinistra. Gente che va e che viene, che si alza, che cambia posto. E non solo nel senso letterale del termine. Non si capisce  a quale gioco stia giocando l’opposizione: Stefano Ferrara sembra essere solo, Pugliese abbandona l’aula accusando Iodice e Polizio di star facendo fronte comune in maniera trasversale con la maggioranza. Una maggioranza che, a dire il vero, fa fatica ad emergere e a restare compatta. L’Api ha sicuramente i numeri per “dettare legge”, ma al Pd questa cosa proprio non va giù. Ed è scontro, almeno in apparenza. Si, perché poi, a destra, a sinistra e, volendo, anche nel centro, c’è sempre qualcosa- o meglio qualcuno- che entra, osserva, parla (poco) e mette tutti d’accordo(o quasi) e di certo comanda. All’uscita dall’aula consiliare incontriamo un anziano che, con fare stanco ma deciso, dopo aver assistito alla bagarre politica, dichiara a gran voce: “Tutto cambia, ma tutto resta uguale a prima”. E ci suggerisce l’incipit di questo pezzo.  Ad agitare ancor più le acque nella tempesta casoriana la vicenda Alenia: lo stabilimento rischia di essere chiuso e i dipendenti trasferiti a Pomigliano. O forse a Nola. L’amministrazione assicura interesse per la vicenda e convoca un consiglio comunale ad hoc. Staremo a vedere…e intanto auguriamoci che almeno in questo caso, cambi davvero qualcosa!

 

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