Ambiente. Verificare la qualità dei prodotti coltivati a ridosso della discarica abusiva del Cantariello

“Bisogna verificare immediatamente se le coltivazioni a ridosso della discarica del Cantariello, tra Afragola e Casoria, nella zona di Ikea, sono contaminate da tutti quei rifiuti ammassati in quella zona”.

A lanciare l’allarme è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che è andato sul posto, insieme ai volontari di AgriAmbiente, per verificare la situazione dopo le tante denunce delle associazioni ambientaliste.

“Tutta la zona alle spalle del vecchio Euromercato di Casoria è diventata una discarica a cielo aperto che, ormai, rende difficile, se non impossibile, la circolazione delle auto dirette ai centri commerciali della zona Cantariello di Afragola, Ikea e Leroy Merlin” ha aggiunto Borrelli evidenziando anche i rischi per la circolazione, non solo lungo la strada provinciale che collega Casoria e Afragola, ma anche sui raccordi autostradali che sovrastano quell’ammasso di rifiuti che potrebbero creare problemi anche alla circolazione ferroviaria visto che la linea Napoli Caserta passa proprio a ridosso di quell’area”.

“E dire che, nei mesi scorsi, s’era intravista una piccola luce dopo anni di battaglie dei comitati e delle associazioni ambientaliste che erano riusciti a ottenere la rimozione dei rifiuti che erano stati ammassati in un’area privata negli anni dell’emergenza rifiuti, ma per l’area circostante non si è fatto assolutamente nulla e i rifiuti continuano ad aumentare così come gli incendi che, di tanto in tanto, vengono appiccati” ha aggiunto Borrelli richiamando anche l’attenzione “sul campo rom che, da anni, è stato realizzato, abusivamente, sotto il ponte dell’autostrada e a ridosso della linea della ferrovia”.

“Anche per il campo rom, sono state progettate diverse ipotesi, ma, alla fine, tutte sono naufragate e quella gente continua a vivere in condizioni igienico sanitarie disumane e ai limiti della legalità visto che chi vive o lavora in zona denuncia diverse attività illegali in quel campo, a cominciare dall’accumulo e dall’incendio di rifiuti” ha concluso Borrelli annunciando di aver chiesto all’Arpac di intervenire

“Quel campo rom, dove le condizioni igienico sanitarie sono a dir poco precarie e dove vigerebbe l’illegalità assoluta a cominciare dal furto di elettricità, è anche pericoloso per la circolazione stradale e ferroviaria visto che i rifiuti, che vengono anche incendiate, possono creare problemi improvvisi e imprevedibili” ha concluso Borrelli ricordando che “per quel campo rom tanto s’è detto e poco s’è fatto, a cominciare dai tanti campi regolamentati che sono stati promessi e annunciati e mai realizzati”.

 

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