A Nord Est di Napoli si reagisce alla crisi

Fanno Sistema Territoriale di Sviluppo i dieci Comuni dell´area a Nord Est della Provincia di Napoli, per conferire maggiore coesione e competitività al territorio amministrato. Con la riforma dello Statuto, approvata nei giorni scorsi dai Sindaci riuniti nell´Assemblea straordinaria dei Soci dell´Agenzia Città del fare,  i Comuni hanno consolidato la loro forma associata (ai sensi del dlgs 267/2000) ed hanno perfezionato i requisiti giuridico formali della propria Agenzia quale Organismo Intermedio che potrà operare in conformità con le direttive comunitarie (Reg. Com. 1083/2006).

È una innovazione in linea con la riforma degli EELL e con il processo di federalismo in atto –ha dichiarato il Sen. Enzo Nespoli, Sindaco di Afragola- i Comuni dispongono ora di un “braccio operativo” in grado di realizzare quelle condizioni di efficienza ed efficacia ed economicità imposte dalla legge finanziaria e dalla esigenza di razionalizzare la spesa pubblica”.

 

Il nostro territorio esprime ancora forti potenzialità di sviluppo –ha commentato Tommaso Esposito, Sindaco di Acerra- Occorrono piccoli interventi di sistema, per infrastrutture materiali e immateriali che consentiranno la piena valorizzazione dell´intera area e delle grandi opere che la stanno attraversando I Comuni, infatti, nei giorni precedenti si sono riuniti in un seminario di studio per confermare la validità e l´attualità dei progetti candidati a finanziamento a valere sulla programmazione 2007-2013. In quella occasione l´Assessore regionale Pasquale Sommese ha dichiarato: “Città del fare ha svolto un ruolo pionieristico nella costituzione dei Sistemi territoriali di Sviluppo previsti dal Piano Territoriale Regionale e dal PTCP della Provincia di Napoli. Lo sforzo innovativo compiuto dai Comuni a Nord Est di Napoli troverà piena accoglienza anche nella riforma regionale degli EELL di prossima emanazione.”

 

Con l´adozione del nuovo Statuto -sottolinea il Presidente Angelo Boemio Città del fare SCpA ha portato a compimento il passaggio di fase, dal decennio di sperimentazione all´ordinario esercizio di quelle azioni integrate per lo sviluppo, che l´hanno resa un esempio in Europa e in altri Paesi del mondo che vogliono perseguire obiettivi di sviluppo inclusivo“.

 

L´esperienza di Città del fare dimostra che il Mezzogiorno può reagire ai cambiamenti e promuovere il suo sviluppo affrancandosi da culture e pratiche di tipo assistenziale –ha dichiarato Osvaldo Cammarota, Direttore dell´Agenzia-. Il decennio di sperimentazione si è avvalso dell´accompagnamento dell´Unione Europea e del Cipe. La classe dirigente locale si è ora dotata di uno strumento con il quale potrà proseguire con le proprie gambe“.

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